mercoledì 2 ottobre 2013

TRAVEL STORIES #1: STINTINO E ALGHERO, UN PARADISO TERRESTRE TUTTO ITALIANO

Buongiorno!!!

Oggi vorrei parlare di un viaggio da me fatto ormai più di un anno fa nella bellissima Sardegna e in particolare a Stintino e Alghero.

La mia permanenza è stata breve ma è bastata per poter ammirare la bellezza dei paesaggi che mi si sono presentati davanti.
La spiaggia della Pelosa è la principale attrattiva turistica del luogo, collocata nell'estremo lembo nord-occidentale della Sardegna ed affacciata sul golfo dell'Asinara e sull'omonima isola è contraddistinta da una sabbia bianca finissima e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso.
Il primo pensiero che uno ha guardando questo mare è di trovarsi di fronte ad una piscina a cielo aperto. Ed infatti solo così si può definire. Guardandolo dall'alto si ha una panoramica a 360° di mare cristallino in cui lo sguardo si perde fino all'orizzonte.





Questa spiaggia sembra un paradiso terrestre, lo sguardo si perde tra le rocce e la sabbia finissima che compongono la parte prospiciente al mare.




A pochi metri dalla spiaggia troviamo un'isolotto dal quale si erge la torre Aragonese costruita nel 1578 e chiamata Torre della Pelosa.



L'acqua in un particolare ravvicinato.


Altro particolare delle rocce che compongono il fondale


L'isolotto sopra citato è raggiungibile a piedi visto la bassa profondità del fondale ma consiglio l'uso di scarpette o sandali di plastica vista la presenza di moltissimi ricci.

Poco lontano da questo paradiso terrestre troviamo la città di Alghero, conosciuta anche come Barceloneta, ossia la piccola Barcellona: la città infatti ha conservato l'uso della lingua catalana, di cui è un'isola linguistica e infatti il 22,4% dei suoi abitanti la parla nella variante algherese, riconosciuta dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria. Ad Alghero ha inoltre sede una delegazione della Generalitat de Catalunya, ovvero il governo regionale della Catalogna.


La torre di piazza Sulis

Innumerevoli sono i ristorantini presenti sul lungo mare la cui specialità è chiaramente il pesce, in particolar modo non si può fare a meno di assaggiare la famosa paella all'algherese rivisitazione sarda del classico piatto spagnolo, inventata nel 2003 in occasione dei festeggiamenti per i 900 anni della città.
In questa versione il riso viene sostituito con la fregola (tipica pasta sarda di grano duro) in abbinamento ai classici ingredienti della paella catalana: un misto tra sapori di mare e di terra.


In particolar modo ad Alghero non ci si può far sfuggire la cupola della Chiesa di San Michele, realizzata con una policromia su maiolica: la chiesa rappresenta uno degli esempi più significativi dello stile barocco in Sardegna, ed è dedicata al santo patrono della città.


Particolari dell'interno della chiesa

Personalmente credo che questo connubio bellezza naturalistica e cultura/storia valga veramente un viaggio che presenta molte sfaccettature: il relax del mare cristallino e delle spiagge a sabbia finissima assieme alla fruizione di luoghi pregni di valore culturale e storico, senza trascurare l'enogastronomia locale.
Se non siete mai stati in Sardegna è ora di fare le valigie e partire, sicuramente non rimarrete delusi!!!