martedì 22 dicembre 2015

IL QUADERNO DI MAYA- ISABEL ALLENDE: RECENSIONE

Eccomi qui a parlare di un libro ancora una volta della Allende scrittrice che apprezzo molto.



La storia:


Maya è una giovane ragazza che ha sempre vissuto con i nonni nata da un padre pilota e una madre assistente di volo che poco dopo la sua nascita si separano. La ragazza si lega tantissimo ai nonni: la sua Nini e il suo Popo, in particolar modo con quest'ultimo sviluppa un rapporto fortissimo che non si romperà mai neanche quando il nonno verrà a mancare: sarà proprio questa grave perdita a farla sprofondare nell'abisso dandosi al teppismo e alle droghe. Verrà spedita in un collegio per il recupero di ragazzi tossico-dipendenti ma ben presto riuscirà a scappare andandosi a ficcare in un guaio più grande di lei: sotto lo pseudonimo di Laura Barron andrà a far parte di una rete di riscossione di denaro per traffici di droga. Da lì il suo uso di stupefacenti diventerà sempre più pesante fino ad arrivare al consumo di crack e a soffrire di pesanti crisi d'astinenza.
Attraverso questo periodo di perdizione Laura (ovvero Maya) non avrà più contatti con la sua famiglia per molti mesi.
Il racconto inizia dal momento in cui la Nini la sta spedendo nell'isola di Chiloé in Cile e le dà un quaderno dove annoterà tutti i suoi stati d'animo, questo avviene quando Maya sarà già stata recuperata dal tunnel della droga. A Chiloé andrà a vivere con Manuel un uomo 'amico' della sua Nini che inizialmente si mostrerà molto rigido e chiuso in se stesso ma che la aiuterà nel suo percorso interiore portandosi anche lui sulle spalle delle ombre pesanti dal passato. A Chiloé Maya ricomincerà a vivere e troverà anche l'amore, l'amore vero anche se sarà molto tormentato.

Cosa ne penso:

Isabel Allende in questo romanzo tocca tematiche molto forti e descrive le più grandi debolezze della nostra umanità. Un viaggio attraverso il peggio che l'essere umano può provare come: violenza, stupefacenti, stupri e depravazione. Una storia molto forte raccontata nei dettagli senza risparmiare nulla al lettore. Attraverso continui salti temporali l'autrice ci dà un quadro completo della cronologia degli eventi svelando poco a poco tutti i misteri e tutte le luci ed ombre dei personaggi.
Tutto il romanzo è raccontato in prima persona ed è Maya stessa che ci porta con sé nelle sue (dis)avventure raccontando gli eventi con il suo sentire e le sue emozioni.

Questo libro mi ha tenuta incollata dalla prima pagina all'ultima, uno dei più belli che ho letto di questa autrice di cui ho già recensito altri lavori che potete trovare  qui e qui.
Consiglio caldamente questo libro se vi piace il genere e se avete voglia di leggere una storia carica di emozioni e sentimenti a volte molto contrastanti e che non risparmia particolari molto forti e cruenti in certi frangenti.

E voi l'avete letto? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento qua sotto se vi va ^_^.