mercoledì 2 marzo 2016

LA CATTEDRALE DEL MARE- ILDEFONSO FALCONES RECENSIONE

L'ultima lettura che ho fatto è stata questa: La cattedrale del Mare di Ildefonso Falcones, ve ne parlo nel post di oggi.



Questo è il primo libro che leggo di questo autore, l'ho scoperto per caso in negozio e come al solito il titolo mi ha catturato, ne ho approfittato così per scaricarlo in versione e-book.
Parliamo di un romanzo storico, l'ambientazione è nel XIV secolo nella Spagna dell'Inquisizione, dei vassalli, valvassori e dei nobili e degli schiavi. Alla fine del libro l'autore dedica una lunga sezione a tutte le precisazioni di carattere storico su fatti e personaggi citati nel libro, un po' reali e un po' inventati.
Arnau è figlio di Bernat, il padre era infatti un bracciante e schiavo, è nato da uno stupro ed è stato presto strappato dalle braccia materne e allevato dal padre stesso che l'ha salvato dall'indigenza.
Non è neanche maggiorenne quando inizia a lavorare come bastaix nella costruzione della chiesa di Santa Maria del Mar a Barcellona, piccolo e minuto riesce a portare sulle sue spalle i pesanti massi che servono alla costruzione dell'imponente chiesa.
Di lì si susseguono tutte le vicende della sua vita, i primi amori, il primo matrimonio, passando per gli anni della peste fino ad arrivare alla sua carriera come prestatore di denaro e ad un matrimonio imposto dal Re che lui non onorerà mai.
Falcones non ci risparmia particolari anche molto crudi sulla vita e la società di allora, numerosi i passaggi che descrivono senza censure le brutalità che avvenivano all'epoca dove la sopraffazione e la crudeltà la facevano da padrone.
La sua scrittura è molto lineare, il racconto procede in ordine cronologico senza salti temporali. Numerosi i riferimenti storici ai fatti realmente accaduti all'epoca. Nonostante il rigore storico che ritroviamo per forza di cose all'interno del racconto, l'autore riesce comunque a tenerci incollati alla storia andando a toccare nel profondo la sensibilità del lettore.
Il libro è piuttosto lungo, parliamo infatti di quasi 600 pagine che a primo acchito possono spaventare un lettore medio ma quello che vi consiglio è di non farvi frenare dalla lunghezza del racconto perché la storia è molto avvincente e si legge con scorrevolezza.

In generale mi è piaciuto, ho apprezzato la dovizia di particolari e lo sforzo dell'autore di creare un vero e proprio romanzo storico. Molto interessante la divulgazione storica che attraverso questo racconto Falcones inevitabilmente fa portandoci uno spaccato di storia passata.
E voi l'avete letto? Fatemelo sapere se vi va con un commento, nel caso contrario è assolutamente consigliato! ^_^

Laura