martedì 15 marzo 2016

P.S. I LOVE YOU- CECELIA AHERN RECENSIONE

Torno a parlare di questa autrice, Cecelia Ahern, questa volta ho letto: P.S.I love you, famosissimo libro da cui è stato girato anche un film.


Vi ho già parlato di questa autrice nella recensione di 'Cose che avrei preferito non dire' qui, libro che mi era parso molto carino, leggero ma carino.
Anticipo già che questo più famoso P.S. I love you non mi è piaciuto altrettanto.

Partiamo dalla trama come al solito. Holly rimane vedova, suo marito Gerry muore a circa 30 anni di tumore al cervello. La vita di Holly è distrutta, per settimane vegeta chiusa in casa senza darsi pace, finché non scopre che Gerry prima di morire le ha preparato una serie di lettere che lei poi avrebbe dovuto aprire una al mese, per tutto l'anno successivo alla sua morte. In ognuna di queste lettere è contenuto un messaggio di Gerry che la incita a fare qualcosa: una vacanza, trovarsi un nuovo lavoro, cantare ad un karaoke ecc. Attraverso tutte queste lettere Gerry guida sua moglie a riprendere in mano la propria vita e ad andare avanti anche senza di lui.

L'idea di questo libro mi è piaciuta, è potenzialmente una trama originale, questo lo devo riconoscere, ciò che non mi ha convinto è il modo in cui è scritto il libro: scrittura estremamente adolescenziale a tratti davvero imbarazzante. Non so quale fosse il target di lettori che l'autrice si era preposta ma al di là di ciò proporre una storia scritta così per un pubblico adulto mi pare fuori luogo.
Una caratterizzazione dei personaggi e presenza di scene che sembrano uscite da un diario di un adolescente rendono questa storia banale e da romanzeetto Harmony.
I protagonisti sono tutti trentenni con famiglia, lavoro, responsabilità ma si comportano e parlano come quindicenni a mio parere. Sarà che la mia sensibilità è probabilmente molto diversa da quella dell'autrice, a questo punto potrei dire visto quello che si evince da questo romanzo e non dall'altro, ma la trovo completamente inadeguata rispetto alla storia che vuole raccontare, troppo troppo romantica e stereotipata. I tentativi qua e là di dare un tono alla narrazione con l'inserimento di citazioni auliche e ricercate non vanno a controbilanciare questo stile troppo immaturo.

La cronologia è abbastanza lineare, abbiamo un paio di flashback qua e là ma molto semplici da capire, in generale è tutto molto consequenziale e facile nella lettura, ciò rende il libro adatto ad un pubblico molto ampio a mio avviso, magari attratto dalla classica storia d'amore strappa lacrime.

Come avrete potuto capire questo libro mi ha deluso, onestamente mi aspettavo di più, in qualche momento volevo quasi abbandonarlo ma per amor di lettura ho deciso di portarlo a termine.
Mi dispiace perché come ampiamente spiegato la storia è potenzialmente molto interessante ma a mio avviso andava sviluppata con tutt'altro stile e si sa, lo stile o lo si ha o niente.

E voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere qua sotto con un commento se vi va! ^_^

Laura