venerdì 8 aprile 2016

I BACI NON SONO MAI TROPPI- RAQUEL MARTOS

Oggi torno con una recensione di un libro che ho finito di leggere recentemente di una scrittrice, ma anche giornalista spagnola Raquel Martos: 'I baci non sono mai troppi'.


La storia di questo libro parla di due amiche: Eva e Lucìa. La loro amicizia comincia quando erano molto piccole sui banchi di scuola. Fin da subito il legame è fortissimo tra di loro tanto da diventare quasi come due sorelle.
Condividono gran parte della loro vita assieme passando dall'infanzia alla maggiore età attraverso tutte le esperienze della loro vita. Ad un certo punto però si dividono ed ognuna va avanti con la sua vita separatamente. Dopo anni si ritrovano e quel legame così forte resiste anche al tempo e alla lontananza. L'una saprà dare all'altra l'aiuto e la forza per uscire dalle situazioni difficili della propria vita in quel momento. Eva ha una bambina, la piccola Lola, avuta da Raùl, il suo grande amore della giovinezza ma con cui il rapporto è fortemente in crisi e in procinto di chiudersi, Lucìa invece è una donna in carriera nell'ambito delle risorse umane con una vita amorosa disastrosa. Assieme affronteranno le difficoltà del loro cammino fino alla prova finale, la più dura.

La trama che ho sintetizzato qua sopra ha in realtà una struttura molto più complessa rispetto all'ordine cronologico in cui io l'ho raccontata: è infatti descritta sia dal punto di vista di una che dell'altra donna e passa continuamente dal presente al passato con velocità e imprevedibilità.
La storia parte infatti da quando le due donne si ritrovano dopo tanti anni in cui si sono perse di vista a causa di un problema avuto con un fidanzato di Lucìa.
Ho trovato fin da subito molto originale questa scelta di strutturare il racconto in questo modo, creando suspance e originalità, anche se alla prova dei fatti ritengo che l'idea non sia stata sviluppata nel migliore dei modi: a tratti, soprattutto all'inizio quando dovevo entrare ancora bene nella storia, mi è risultato difficile stare dietro a questo continuo sbalzo temporale e di prospettiva, ritrovandomi spesso a non capire bene di chi, cosa e in che momento si stesse parlando.
Credo che andasse specificato meglio il tutto soprattutto nella parte iniziale per poter dare al lettore più informazioni e una maggiore comprensibilità del testo.
A livello di caratterizzazione dei personaggi e dei loro sentimenti ho trovato tanti, e forse un po' troppi luoghi comuni qua e là che non mi hanno entusiasmato particolarmente. Anche lo stile stesso e la scrittura a tratti non mi è piaciuta forse anche per colpa (penso io) di una traduzione non propriamente adeguata; sarebbe stato interessante leggere l'originale per togliersi il dubbio.

In definitiva questo libro mi è sostanzialmente piaciuto per la sua originalità ma mi ha anche deluso per il modo in cui è stato sviluppato, credo infatti che le idee fossero buone ma la realizzazione non sia stata all'altezza, e ritengo sia un peccato.

E voi l'avete mai letto? Che ve ne pare? Fatemelo sapere con un commento qua sotto se vi va!

Laura