giovedì 21 aprile 2016

NORWEGIAN WOOD, TOKYO BLUES- MURAKAMI HARUKI RECENSIONE

'Avevo trentasette anni, ed ero seduto a bordo di un Boeing 747' così inizia Norwegian Wood Tokyo Blues di Murakami Haruki.


Ho sentito molto parlare di questo autore di cui ammetto la mia ignoranza, non conoscevo nulla di lui. Negli ultimi tempi mi è capito di leggere varie recensioni e pareri a riguardo, di parlarne con chi lo conosceva bene e ho deciso di provare a leggere qualcosa. Mi è stato consigliato questo libro per iniziare e così ho fatto.

Trama


Il protagonista è il giovane Watanabe, studente all'università, vive in un dormitorio condividendo la stanza con un altro ragazzo: il rigido Sturmtruppen. Rigido ma allo stesso tempo molto divertente come viene descritto in varie occasioni dall'autore. La storia che racconta Murakami è quella di un amore profondo e particolare, l'amore che Watanabe ha per la giovane Naoko, prima fidanzata del suo amico che ad un certo punto della sua vita si suicida. Proprio questo suicidio getterà un alone di tristezza e depressione in entrambi, soprattutto nella giovane Naoko.
La vita di Watanabe si divide tra lo studio, qualche lavoro part-time per mantenersi e la compagnia di Midori, ragazza sconclusionata che capita nella sua vita e lo travolge. Watanabe si perderà nel sesso facile con varie sconosciute fino a ritrovare Naoko in una clinica di recupero per pazienti con problemi psicologici, là Naoko vive a stretto contatto con una donna dal passato complesso Reiko, con cui Watanabe stringerà poi un particolare rapporto.

Le mie impressioni


Questo libro mi ha colpito per la sua particolarità. Il modo di scrivere, le atmosfere, come vengono trattati ed esposti gli argomenti è davvero molto lontano dalla nostra cultura. Non voglio cadere in frasi fatte ma ci si scontra davvero con un mondo diverso. Tutto è molto delicato e composto, anche nelle situazioni più tumultuose e passionali. All'interno del libro vengono descritte varie scene di sesso ma sempre con una delicatezza che non ha paragoni.
Una grande malinconia e tristezza a tratti fuoriesce dalla narrazione di questa storia. Una storia che definirei di amore giovanile costellata da avvenimenti duri e pesanti che la vita a volte ci costringe ad affrontare. Una storia che affronta la debolezza dell'animo e della psiche umana se vogliamo, molto attuale anche ai giorni nostri.
Credo che quello che colpisce di più di questo libro non sia tanto la particolarità della storia in sé ma la caratterizzazione dei personaggi e delle loro emozioni. I quesiti e le domande che ci pone la vita...leggendo questo libro mi sono fatta io stessa tante domande, alcune anche un po' scomode, insomma mi ha smosso dentro qualcosa. Fatto non da poco quando si parla di un libro.

Penso che leggerò ancora altro di questo autore, e sono contenta di averlo scoperto. Voi cosa ne pensate? Avete letto qualcosa? Fatemelo sapere con un commento, sono molto curiosa!

Laura