sabato 18 giugno 2016

THE DANISH GIRL, EBERSHOFF DAVID- RECENSIONE

Ebbene sì, ho ceduto anch'io al romanzo del momento, oggi vi parlo di The Danish Girl.


La trama:

Giovani e talentuosi, Einar Wegener e sua moglie Greta vivono nella romantica Copenaghen di inizio Novecento, accomunati dalla passione per l'arte: paesaggista lui, ritrattista molto richiesta lei. Finché un giorno Greta, per completare un ritratto, chiede al marito riluttante di posare in abiti femminili. A poco a poco, l'ipnotico pennello di Greta, animata da un'improvvisa ispirazione, e il morbido contatto della stoffa sulla pelle di Einar, lo sospingono in un mondo sconosciuto, mettendo in moto un cambiamento che nessuno dei due avrebbe mai potuto sospettare. Quel giorno il giovane scopre che la sua anima è divisa in due: da una parte Einar, l'artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall'altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere. E Einar si trova di fronte a una scelta radicale: decidere quale delle due sacrificare... (fonte IBS)

Cosa ne penso?

Sono sincera, all'inizio la lettura di questo libro non voleva proprio ingranare. Forse ero io mal disposta, forse era la storia, ma non riuscivo a concentrarmi. Non mi sono data per vinta e ho continuato nella lettura iniziando gradualmente ad appassionarmi alla storia man mano che entrava nel vivo.
Basato su una storia vera, questo libro tratta la storia del primo caso eclatante di transessualità risalente agli anni '30. La travagliata storia di chi nasce in un corpo in cui non si riconosce e anela a cambiare a sesso per sentirsi veramente se stesso.
Come precisato dall'autore, la storia è basata sulla vita vera di Lily Elbe ma il resto della vicenda è interamente pensato e inventato dallo scrittore.
Interessante l'argomento, molto innovativo rispetto alla classica storia d'amore tradizionale. Molto lunghe le descrizioni di luoghi e situazioni, aspetto che ho trovato assai pedante e a volte ridondante. Uno snellimento di queste parti sovrabbondanti sarebbe stato auspicabile a mio avviso, ma questo è un mio parere strettamente personale riguardante il mio gusto.
In generale il libro mi è piaciuto abbastanza nonostante le perplessità che sopra ho citato. Lo consiglio? Direi di sì se vi appassiona il genere e la tematica molto particolare ma anche molto attuale.

Laura