mercoledì 10 agosto 2016

ANNA- NICCOLÒ AMMANITI RECENSIONE

Ultimamente chi legge il mio blog starà notando che in fatto di lettura sto spaziando tra gli autori più diversi e variegati, oggi vi parlo di 'Anna'Niccolò Ammaniti, autore che prima d'ora non avevo mai letto.


La trama:

Anna è ancora una bambina ma rimane orfana di entrambi i genitori e si trova a dover far fronte alla vita da sola e a badare al piccolo fratellino Astor (nome datogli in onore del tanguero Astor Piazzolla).
La storia è ambientata nella Sicilia flagellata dalla 'Rossa', terribile epidemia che porta a morte certa. 
Anna dovrà liberare il fratellino rapito con cui poi cercherà di scappare verso il continente alla ricerca della salvezza.

Cosa ne penso?

Come accennato in incipit non avevo mai letto nulla di questo autore seppur molto famoso, incuriosita ho provato con questo libro che a detta di molti risulta essere particolarmente toccante e profondo.
Quello che emerge da questa storia è un paesaggio quasi onirico, costellato da personaggi caratterizzati in modo quasi fiabesco, probabilmente perché visti dalla prospettiva di due bambini. Il mondo in cui Anna e il fratellino si trovano ad affrontare sembra quasi un inferno dantesco, in ogni angolo la vita e la morte vengono sbattuti in faccia al lettore in modo spesso molto crudo.
La stessa ragazzina è descritta come se fosse quasi un'adulta, fa cose, prende decisioni a mio parere troppo grandi per la sua età. L'autore cerca sempre di riportarla alla sua dimensione buttando qua e là qualche comportamento più infantile ma di fatto va un po' in contraddizione a mio avviso con tutto il resto.
Sarò sincera, il libro è ben scritto, è molto originale e molto toccante nelle descrizioni e caratterizzazioni dei personaggi ma non mi ha preso fino in fondo. Non so spiegare il perché però ci ho messo un bel po' a carburare soprattutto all'inizio e comunque anche in momenti successivi durante la lettura mi è capitato di distrarmi o perdermi. Direte voi: sarà un problema tuo. Può essere sicuramente, io vi porto la mia opinione che appunto è personale e quindi solo mia. A me non ha fatto impazzire questo libro, ma per il mio modo di vedere le cose, per quello che cerco da un libro e per la mia sensibilità.

Lo consiglio? Direi di sì in generale, perché sono sempre convinta che in un qualsiasi libro ognuno ci rifletta sempre se stesso in qualche modo e quindi anche il giudizio ne risente. E poi i gusti sono gusti no? Non mi metterò mai e poi mai a fare una discussione sul gusto, lo trovo inutile e stupido. 
Invece trovo utile e ben accetto il potersi confrontare con varie idee e percezioni riguardo allo stesso testo, quindi come al solito vi aspetto nei commenti se l'avete già letto oppure semplicemente per dire se avete intenzione di farlo, se vi incuriosisce o meno.


Alla prossima!


Laura