domenica 11 settembre 2016

LA RAGAZZA NELLA NEBBIA- DONATO CARRISI RECENSIONE

Libro chiacchieratissimo, oggi parliamo de 'La ragazza nella nebbia' di Donato Carrisi.

La trama:

In un piccolo paesino nelle Alpi, Avechot, sparisce Anna Lou una ragazzina di 16 anni tutta casa, scuola e religione. Difficile capire che fine possa aver fatto e perché, nessuna ombra su di lei o sulla famiglia.
L'agente speciale Vogel dal passato controverso nella gestione dei casi, viene chiamato ancora una volta a far luce sull'accaduto. Presto si delineerà parallelamente anche la figura del professor Martini, irreprensibile docente delle scuole superiori alle prese con un passato particolare e una famiglia che a stento riesce a mantenere col suo lavoro.

Cosa ne penso?

Questo è il primo libro che leggo di Donato Carrisi, ne ho sentito parlare molto bene da tutti in generale e quindi aspettavo con ansia di leggere un suo libro. Non ho mai letto gialli, lo confesso, però siccome mi piace spaziare fra i generi, ho voluto provare e cimentarmici.
Riassumerò la mia opinione su questo libro in due punti sostanzialmente, ovvero quello che mi è piaciuto e quello che invece non mi ha convinto.
Partiamo dalla parte positiva: secondo me l'autore è molto bravo nella costruzione dell'intreccio della storia. Trovo la trama molto ben strutturata, la suspence è quella giusta per un giallo, i cambiamenti continui e repentini di prospettiva tengono il lettore incollato alle pagine del libro. Narrazione della storia dal punto di vista dei vari personaggi e non solo di uno, continui salti temporali funzionali alla rivelazione graduale della verità.
Ho trovato tutto ciò molto interessante, originale e avvincente.
Quello che mi ha lasciato un po' perplessa invece è stata innanzitutto la caratterizzazione dei personaggi: l'ho trovata piuttosto banale e dozzinale, abbondano i luoghi comuni e questo mi porta a declassare tutto il libro. Poi altro fatto eclatante che però ognuno potrà decidere se positivo o negativo è il rimando continuo a famosi fatti di cronaca nera, partendo in primis dalla sparizione della ragazzina che mi ha ricordato tantissimo il caso Yara Gambirasio, poi il caso del 'Mutilatore' che aveva tutta l'aria di essere la copia un po' rivisitata di Unabomber e infine l'episodio che ricorda molto il caso AnnaMaria Franzoni con la morte del figlio a opera di non si sa chi.
Insomma, in buona sostanza traspare in modo evidente che l'autore si è ispirato palesemente a fatti realmente successi negli ultimi anni, a mio personalissimo parere toglie molta originalità alla qualità della storia. In breve mi è venuta in mente una metafora per descrivere quello che a mio parere ha fatto Carrisi in questo libro: ha preso dei pezzi preconfezionati (i vari casi di cronaca), li ha leggermente rivisitati e li ha mescolati in un intreccio da lui inventato e totalmente originale che ho apprezzato molto. Ma non ha inventato assolutamente niente.

In conclusione posso dire che il libro si legge davvero bene, è molto scorrevole, non eccessivamente lungo e la trama intriga. Lo consiglio? Sì, assolutamente. Posso dire che sia un libro che ti lascia un segno o ti cambia la vita? No, direi di no.

E voi l'avete letto? Fatemelo sapere un commento qua sotto se vi va come al solito ^_^

Laura