mercoledì 21 settembre 2016

LE QUATTRO CASALINGHE DI TOKYO- NATSUO KIRINO RECENSIONE

Oggi vi parlo di un libro davvero particolare, e quando uso il termine particolare mi sto addentrando in un eufemismo. Vediamo di cosa si tratta!


La trama:

Yayoi lavora in una fabbrica alimentare dove si producono prodotti per la colazione facendo il turno di notte, il marito la picchia e dilapida tutti i soldi che lei guadagna con fatica, una sera presa dalla rabbia lo strangola e lo uccide. Chiede subito aiuto alla compagna di lavoro Masako che subito si ingegna per trovare un modo per far sparire il cadavere chiedendo aiuto ad un'altra dipendente dello stabilimento delle colazioni: Yoshi. Insieme decideranno che il modo più sicuro per farlo sparire sia tagliarlo in tanti pezzi e poi gettarlo nella spazzatura in vari posti sperando di non farsi scoprire dalla polizia e non dare nell'occhio. In questa operazione verrà coinvolta anche Kuniko, anche lei operaia nella fabbrica del turno di notte.
L'operazione andrà a buon fine ma la lugubre storia andrà ad intrecciarsi a quella di Satake, proprietario del locale di scommesse dove si recava Kenjii il marito di Yayoi prima di morire. Ben presto il passato oscuro di quest'uomo si mescolerà con il destino delle quattro donne.

Cosa ne penso?

Ho pochi ricordi di aver letto prima un libro così truce e pesante. In questa storia la vita, la morte, il sesso, il l'odio e l'amore si intrecciano inesorabilmente senza esclusione di colpi andando direttamente a colpire lo stomaco del lettore.
Le scene più macabre vengono descritte nei particolari per cui se siete particolarmente sensibili o vi fa schifo tutto ciò, ve lo sconsiglio vivamente.
Certo, ci vuole un po' di fegato o stomaco, come volete, per leggere questo libro, ma nel complesso la storia è avvincente. I vari personaggi si intersecano tra di loro e non annoiano quasi mai, a parte qualche descrizione qua e là che ho trovato un po' ridondante.
Il libro infatti è abbastanza cospicuo in lunghezza e magari poteva essere un po' ridimensionato in certi punti ma si sa, anche le descrizioni fanno parte del gioco.
Ve lo consiglio? Fatto salvo quello che ho scritto sopra direi di sì, a me è piaciuto e mi ha tenuto col fiato sospeso, però capisco che sia un libro che tratta argomenti molto forti.

E voi l'avete letto? Fatemi sapere con un commento qua sotto!

Laura