giovedì 13 ottobre 2016

LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT- JOEL DICKER RECENSIONE

Il libro di cui vi parlo oggi è un giallo deduttivo, così denominato, l'autore è un giovane scrittore Svizzero, vediamo insieme di cosa si tratta!



La trama:

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Cosa ne penso?

In generale questo libro mi è piaciuto e mi è piaciuto anche molto. Non ho mai letto gialli ma nell'ultimo periodo mi sto appassionando. 
Il libro è abbastanza lungo, parliamo infatti di oltre 500 pagine ma si legge molto scorrevolmente, quindi non fatevi intimorire da questo aspetto.
Io mi sono ritrovata letteralmente incollata alla storia per quasi tutto il racconto a parte qualche parentesi in cui lo scrittore a mio avviso si perde un po' troppo con lunghe descrizioni dei fatti che partono letteralmente dalla preistoria, sarò impaziente io ma le ho trovate un po' snervanti.
I colpi di scena non mancano in questa storia, non lasciatevi ingannare: fino all'ultima pagina non si saprà realmente la verità.
Ho trovato una netta differenza nella caratterizzazione dei personaggi: esistono infatti due tipologie di personaggi, quelli più importanti che lo scrittore descrive e caratterizza in maniera seria e puntuale facendone trasparire l'importanza già da come vengono presentati e quelli invece secondari che lui tratteggia a mio avviso in modo abbastanza grottesco e ricco di luoghi comuni, ciò è un punto a suo favore perché dà quel tocco divertente alla storia che forse rischierebbe di diventare un po' troppo seria e pesante.
In generale è un libro che consiglio, è scritto bene e la storia non è banale. Si legge con facilità nonostante la lunghezza e sa tenere incollati alle pagine.

E voi lo avete letto? Che ve ne pare? Fatemelo sapere con un commento qua sotto se vi va!

Laura