venerdì 16 dicembre 2016

IL CACCIATORE NEL BUIO- DONATO CARRISI RECENSIONE

Oggi parliamo di gialli e di un autore di cui vi ho già recensito un libro: Donato Carrisi. Vediamo di cosa tratta "Il cacciatore nel buio".

(qlibri.it)
SCHEDA TECNICA:

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2014
Pagine: 406 p. Cartaceo, 385 ebook

TRAMA: 
«Se non sarà fermato, non si fermerà.» Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto. Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente – non ha identità, non ha memoria, non ha amore né odio – se non la propria rabbia… E un talento segreto. Perché Marcus è l’ultimo dei penitenzieri: è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui. Questo è il romanzo di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa. Anche Sandra lavora sulle scene del crimine, ma diversamente da Marcus non si deve nascondere, se non dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica. Perché Sandra è una fotorilevatrice della polizia: il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla. Questo è il romanzo di una follia omicida che risponde a un disegno, terribile eppure seducente. E ogni volta che Marcus e Sandra pensano di aver afferrato un lembo della verità, scoprono uno scenario ancora più inquietante e minaccioso. Questo è il romanzo che leggerete combattendo la stessa lotta di Marcus, scontrandovi con gli stessi enigmi che attanagliano Sandra, vivendo delle stesse speranze e delle stesse paure fino all’ultima riga. E non dimenticherete più. (fonte: IBS.it).

COSA NE PENSO?
Il fulcro di un giallo e dei racconti di Carrisi sono degli assassini inspiegabili che avvengono in maniera anomala e che apparentemente sono complessi da spiegare razionalmente. Così avevamo visto anche ne "La ragazza della nebbia" di cui vi ho parlato qui.
In questo caso la prima morte cruenta è quella della suora trovata senza vita in Vaticano denudata e tagliata a pezzi, e poi le morti successive, quelle di giovani coppie di innamorati che appartati in auto per effusioni d'amore vengono sorpresi e assassinati barbaramente.
Il penitenziere Marcus e l'agente Sandra Vega indagheranno in modi differenti su tutto quello che sta dietro a questi casi di cronaca nera legati da un rapporto molto particolare.

Come per "La ragazza nella nebbia" posso affermare che la scrittura di Carrisi è molto avvincente, si legge davvero bene per scorrevolezza e allo stesso tempo tensione che riesce a creare all'interno dei suoi thriller.
Come da lui stesso dichiarato alla fine del libro, i casi a cui si ispira per creare queste storie sono reali e poi rivisitati dall'autore stesso coadiuvato dalla sua fantasia.
Dal punto di vista stilistico il libro è scritto bene, niente fronzoli o sofismi ma una scrittura asciutta adatta alla tematica affrontata.
La trama non è nemmeno troppo complicata o arzigogolata, si segue con facilità anche se ogni tanto si può incappare in qualche distrazione. 
L'unica parte che avrei leggermente abbreviato sono le ultime venti pagine circa che mi sono sembrate un po' superflue, la storia era chiaramente finita ma si capiva che l'autore necessitava una conclusione per riallacciarsi con l'inizio del racconto.
Nel complesso mi è piaciuto molto anche questo e confermo il mio apprezzamento per l'autore. Lo consiglio? Sicuramente se vi piace il genere.

E voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento qua sotto se vi va ^_^

Laura