venerdì 27 gennaio 2017

IL VELENO DELL'OLEANDRO- SIMONETTA AGNELLO HORNBY

Non è il primo libro che ho letto di questa autrice, scopriamo insieme di cosa tratta!
(www.feltrinellieditore.it)
SCHEDA TECNICA:
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2013
Pagine: 217 p cartaceo, 193 ebook

La trama:
Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti - vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell'universo famigliare, tutto intero. (fonte: IBS.it)

Cosa ne penso?
Devo dire la verità, questo libro non mi ha preso per nulla appena cominciate a leggere le prime pagine, la distrazione era continua e questo non è mai un buon segno.
Mi sembrava noioso, un po' pedante, una saga famigliare d'altri tempi un po' pesante. 
Andando avanti con la lettura però mi sono dovuta ricredere, o semplicemente la seconda parte del racconto è più avvincente rispetto all'inizio che parte così un po' in sordina.
Le narrazioni avvengono sempre dal punto di vista di Bede e di Mara, si alternano quasi in ogni capitolo e sono specificate sul titolo.
La figura su cui gira tutto il racconto è quella di Bede, questo personaggio a tratti misterioso e tenebroso di cui tutti parlano, dalla sessualità molto particolare.
La Agnello Hornby risulta audace in questo libro per quanto riguarda la scelta delle tematiche: dalla violenza domestica sulle donne alla bisessualità o l'omosessualità. Il tutto raccontato con eleganza e maestria in una Sicilia che viene rappresentata sempre come un po' conservatrice.
In generale cosa posso dire di questo libro? Sono contenta di non averlo mollato subito perché sul finale mi ha stupito ma in ogni caso non lo ritengo il libro della vita né un'opera che mi ha lasciato il segno.

E voi cosa ne pensate? Lo avete letto? Vi aspetto nei commenti! ^_^

Laura