domenica 26 febbraio 2017

IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI- CARLOS RUIZ ZAFON

Nel post di oggi vi parlo di un libro molto lungo ma molto interessante!

(amazon.it)
SCHEDA TECNICA:
Traduttore: B. Arpaia
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Anno edizione: 2016
Pagine: 832 p. ,

La trama:
Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. E in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo "L'ombra del vento", Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. "Il labirinto degli Spiriti" è un romanzo fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di, raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita. (fonte: IBS.IT)

Cosa ne penso?
Ho letto quasi tutto di Zafon e quindi posso dirvi con sicurezza che è uno scrittore che mi piace molto. Questo Labirinto degli spiriti è sicuramente un libro molto lungo e molto articolato, motivo per cui pur avendolo lì da molto tempo avevo sempre rimandato la lettura. Sì, io appartengo alla schiera di quelli che si spaventano un po' davanti ai libri lunghissimi. Dall'altra parte posso però dire che nonostante siano davvero tante pagine il libro si legge molto scorrevolmente, sono riuscita a finirlo in un tempo ragionevole leggendo in media un centinaio di pagine alla volta.
La scrittura di Zafon è molto barocca, ricca di metafore, dal linguaggio ricercato e colorato; colorato come la sua Barcellona, sfondo principale della storia, che emerge continuamente in tutta la sua bellezza e imponenza.
Se da un lato apprezzo molto la sua scrittura molto vivida e composita dall'altro devo dire che qualche appunto bisogna farlo. Un po' troppe ripetizioni soprattutto nella prima parte del libro: quel 'metallico' usato come aggettivo per delineare un po' tutto l'ho trovato ridondante e ripetitivo, a volte fuori luogo.
E poi l'ultima parte del libro dove c'è il racconto di Julian secondo me potevano essere evitate, mi sono sembrate come un racconto posticcio attaccato ad una storia già conclusa, messo lì solo per allungare senza dare un apporto davvero interessante al romanzo.
Per il resto il libro mi è piaciuto davvero molto e per questo motivo mi sento di consigliarvelo caldamente nonostante la mole di pagine che vi troverete a leggere.
Le passioni, i dolori, le sofferenze e la vera vita che emerge da questo romanzo non potranno far altro che catturarvi, assicurato!

Laura