martedì 4 luglio 2017

LA TARGA- ANDREA CAMILLERI

Ho letto questo breve racconto del maestro Camilleri e te ne parlo in questo post!
(rizzolilibri)
SCHEDA TECNICA:
Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2015
Pagine: 84 p cartaceo, 43 e-book

La trama:
Vigata, 1940. La sera dell'11 giugno, il giorno dopo l'entrata in guerra dell'Italia salutata dal paese intero come "la vincita di una quaterna al lotto", al circolo Fascio & Famiglia ricompare d'improvviso, dopo cinque anni di confino in quanto "diffamatore sistematico del glorioso regime fascista", Michele Ragusano. Nessuno, com'è inevitabile, lo saluta, ma gli animi in un attimo si riscaldano e volano male parole: fin quando a don Emanuele Persico, novantaseienne tutto pelle e ossa, squadrista della primissima ora, prende letteralmente un colpo. Tutto perché Ragusano gli ha chiesto con tono di sfida: "Il nomi di Antonio Cannizzaro vi dice nenti?". Qualcuno si inginocchia, avvicina l'orecchio al cuore del vecchio e sentenzia: "Morto è". Comincia così un esilarante circo di celebrazioni postume, di opportunismi e di verità sepolte, in cui ognuno eserciterà quell'arte sottile che è propria degli italiani d'ogni epoca: l'arte del revisionismo e del compromesso. (IBS.it)

Cosa ne penso?
C'è da dire che questo libro è davvero brevissimo, in meno di un'ora si legge senza problemi. L'unica difficoltà che si può incontrare è la lingua: è praticamente tutto scritto in siciliano. Chi ha già letto Montalbano o è della zona avrà familiarità con questa scrittura, chi non ha mai letto nulla di Camilleri e non sa una parola di siciliano probabilmente farà molta fatica. Ammetto che questo aspetto rallenta molto anche me nel procedere con la lettura delle pagine.
Il racconto è ambientato nella Sicilia della seconda guerra mondiale, quindi abbiamo atmosfere, usi e costumi molto diversi da oggi, lontanissimi; ciò fa rientrare il testo nella categoria del romanzo storico per quanto mi riguarda.
La questione di Ragusano e lo scandalo che produce in paese potranno probabilmente far sorridere il lettore del 2017 ma anche qui sta la bellezza dei racconti di Camilleri: sono sempre un salto in un Italia del passato.
Questioni che per il contesto storico sono molto importanti se non drammatiche, al giorno d'oggi farebbero sorridere chiunque. Anche questa è la bellezza del passare del tempo e del cambiamento.

In generale penso ci sia molto di meglio nella produzione di Camilleri, senza nulla togliere a questo breve racconto, anche se in ogni caso non lo giudico negativamente. Consigliato ai veri estimatori dell'autore.

E tu l'hai letto? Aspetto le tue opinioni qua sotto nei commenti! ^_^

Laura