sabato 15 luglio 2017

RAQUEL MARTOS- ALLA FINE ANDRÀ TUTTO BENE

Chi mi segue da un po' su questo blog sapprà che ho già recensito un libro dell'autrice: I baci non sono mai troppi, oggi parliamo di "Alla fine andrà tutto bene".


SCHEDA TECNICA:
Traduttore: E. Budetta
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2014
Pagine: 269 p cartaceo, 200 e-book

La trama:
Sei settimane di silenzio forzato. Un incubo, per chi come Carla Diaz non sa tacere un secondo. Di indole fortemente comunicativa, Carla vive di parole, non solo per il bisogno di condividere i propri stati d'animo con chi le è vicino, ma anche per lavoro, essendo una presentatrice radiofonica. Quando un'operazione alle corde vocali la costringe a rimanere in silenzio per ben sei settimane, per giunta proprio in un momento di crisi personale e professionale, per Carla - pessimista di natura - è la fine del mondo. Costretta a non parlare, ma incapace di restare in silenzio, come potrà esternare pensieri ed emozioni e mantenere i rapporti con gli altri? Aiutata da whatsapp, email e bigliettini e armata di una buona dose di inventiva e di autoironia, Carla scoprirà di saper comunicare come non aveva mai fatto prima. Fino a trovare, mettendosi veramente in ascolto, la propria vera voce. (IBS.it)

Cosa ne penso?
Pur nella sua immediatezza e leggerezza questo libro ha dei significati molto profondi, aspetto da non sottovalutare. Si legge davvero in tre o quattro ore senza problemi, ha una scorrevolezza molto piacevole.
La storia è contemporanea, di una donna dei nostri tempi, immersa nello stress e le difficoltà economiche, lavorative, sentimentali del nostro secolo.
Penso che quasi ognuna di noi si possa identificare in Carla e secondo me è questo il punto di forza del libro. Questo libro però, non è solo un raccontino d'amore dei giorni nostri, è secondo me, qualcosa in più: un esortazione a vivere davvero la vita e non farsi travolgere e sovrastare dagli eventi, una presa di coscienza sul fatto che si debba vivere da protagonisti e non da spettatori della stessa. Carla alla fine ce la fa e quindi alla fine tutto andrà bene e se non va bene... non è ancora alla fine.

Per quanto riguarda lo stile della scrittrice devo dire che l'ho trovato molto frizzante e ironico, per niente noioso o banale. L'unico contro che ho riscontrato riguarda certi dialoghi o monologhi interiori della protagonista che mi sono risultati in certi frangenti un po' troppo stucchevoli: mentre leggevo l'istinto di entrare nella storia e prendere a sberle (metaforicamente) la protagonista in me era molto forte, lo devo ammettere!

Nel complesso mi è piaciuto molto, lo consiglio davvero come lettura sbarazzina e rilassante ma non sciocca.
E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere con un commento qua sotto! ^_^

Laura