sabato 5 agosto 2017

CECELIA AHERN- DA QUANDO TI HO INCONTRATO

Cecelia Ahern è un'autrice che ho conosciuto per caso sentendone delle buone recensioni in giro, di lei ho già letto dei libri che trovate qui e qui. Vediamo insieme questo suo altro romanzo!
SCHEDA TECNICA:
Traduttore: M. Rinaldi
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli best
Anno edizione: 2016
Pagine: 365 p.

La Trama:
Jasmine, capelli rossi e spirito indomito, ama due cose al mondo: il suo lavoro – crea startup, le porta al successo, poi le rivende – e sua sorella Heather, che è una giovane donna con la sindrome di Down, generosa, combattiva, ma anche molto vulnerabile, della quale è sempre pronta a prendere le difese. È un freddo inverno dicembrino quando Jasmine viene licenziata e privata, con un colpo di mano che ha il sapore del tradimento, di una parte vitale della propria identità. I suoi giorni si fanno bui, noiosi, senza scopo: nient’altro che una patetica infilata di appuntamenti con amiche neomamme e chiacchierate senza direzione; mentre le notti, nervose e insonni, diventano d’un tratto l’occasione per mettersi a spiare, dalla finestra della camera da letto, la casa del vicino. Lui è Matt Marshall, famoso dj radiofonico con un conclamato debole per l’alcol, un talento puro per la provocazione e una crisi matrimoniale in vista. Jasmine ha le sue buone ragioni per detestarlo e il sentimento sembra reciproco. Ma niente è veramente come sembra. Può nascere così una relazione nuova, un’intimità tra uomo e donna che non è però quel che immediatamente ci aspettiamo: Matt e Jasmine si annusano, confliggono, si cercano. Sono due cuori che si avvicinano, ma che trovano l’amore altrove. Ed è qui che si nasconde la magia dell’ultimo romanzo di Cecelia Ahern, nell’incrociare due vite in modo inaspettato, nel saper inventare una storia che ci diverte e commuove, nel corso della quale arriviamo a guardare alla realtà in modo più luminoso e leggero. E che ci lascia con l’immagine di una passeggiata rasserenante tra le stradine e i giardini profumati di una Dublino pacifica. (IBS.it).

Cosa ne penso?
Ciò che mi ha colpito di questa narrazione, molto originale nel complesso per tematiche affrontate, è il modo che l'autrice ha scelto per esprimere i pensieri della protagonista: ci troviamo infatti di fronte ad una specie di dialogo o meglio monologo che la protagonista fa con il vicino di casa Matt. Sembra quasi un flusso di pensieri in cui lei si rivolge in prima persona a lui come se gli stesse parlando veramente.
Sicuramente la Ahern ha trovato una forma molto originale e azzeccata di esprimere il concetto fondamentale: questo personaggio descritto quasi sempre attraverso i suoi difetti più che i suoi pregi, è in realtà il vero perno di tutto quel processo di cambiamento che interessa la protagonista nel corso del romanzo. I due trovano affinità non solo nella loro condizione economica, lavorativa del momento, ma soprattutto nella loro parte interiore e intima.
Mi è piaciuto anche come l'autrice ha affrontato il tema della disabilità, descrivendo sempre con parole molto delicate la sorella di Jasmine e facendola apparire come una persona davvero speciale nella sua diversità.
Nel complesso reputo questo libro un buona lettura, non troppo impegnativa ma comunque ricca di significato. Assolutamente promossa. Voto 8.

E u l'hai letto? Cosa te ne pare? Fammelo sapere un commento qua sotto! 

Laura