giovedì 10 agosto 2017

NEL SEGNO DELLA PECORA- HARUKI MURAKAMI

Nel post di oggi torno a parlarti di Haruki Murakami, nello specifico di "Nel segno della pecora". Scopriamolo insieme!


SCHEDA TECNICA:
Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2010
Pagine: 298 p.

La trama:
"In una semplicissima newsletter, un giovane agente pubblicitario inserisce la fotografia,in apparenza banale, di un gregge: uno degli animali, una pecora bianca con una macchia color caffè sulla schiena, suscita tuttavia l'interesse di un inquietante uomo vestito di nero, stretto collaboratore del Maestro, un politico molto potente i cui esordi si perdono nel torbido passato coloniale giapponese. Al giovanotto viene affidato l'incarico - ma si tratta insostanza di un ordine - di ritrovare proprio quella pecora: unico indizio, la foto in questione, ricevuta per posta dal Sorcio, un amico scomparso da anni. Accompagnato da una ragazza con le orecchie bellissime e dotata di poteri sovrannaturali, attraverserà tutto il Giappone sino araggiungere la gelida regione dello Hokkaido, vivendo una vicenda mirabolante e al tempo stesso realistica nella descrizione di luoghi e circostanze. Considerato l'esordio letterario di Murakami, Nel segno della pecora introduce molti dei temi cari all'autore: la solitudine dell'uomo, l'arroganza e lo strapotere della politica, la nostalgia per l'atmosfera esaltante degli anni Sessanta, la passione per il rock e il jazz, l'irrompere del surreale nella prosaicità della vita quotidiana. Un romanzo che ci trasporta in uno di quegli scenari onirici che nelle storie di Murakami fanno da cassa di risonanza ai nostri dubbi e alle nostre ansie più profonde." (IBS.it)

Cosa ne penso?
Dopo aver letto capolavori come "Norwegian wood" e "Kafka sulla spiaggia" posso dire che qui il livello è nettamente più basso.
Troviamo sempre il Murakami onirico più spinto, tutta la storia appare come un grande nonsense, tanto che di tanto in tanto a forza di sentir parlare di pecore e uomo-pecora ridevo da sola durante la lettura. 
Sicuramente non banale, originalissimo nella sua stranezza, questo libro ha molti significati nascosti a cui ognuno può arrivare a suo modo, come sempre aggiungerei.
I libri dell'autore giapponese si prestano sempre a fare da specchio a chi li sta leggendo e credo che questa sia la sua grande forza.
Non consiglierei questo libro nello specifico a chi non ha mai letto nulla dell'autore e si approccia per la prima volta, invece imprescindibile per gli appassionati. Voto 6,5.

E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere con un commento qua sotto se ti va!

Laura