giovedì 15 marzo 2018

STORIA DEL NUOVO COGNOME- ELENA FERRANTE

Oggi parliamo del secondo volume che compone la quadrilogia della Ferrante ed esattamente di: "Storia del nuovo cognome".
SCHEDA TECNICA:
Editore: E/O
Collana: Dal mondo
Anno edizione: 2012
Pagine: 480 p.

Sintesi:
In questo volume continuiamo a percorrere le vite di Elena e Lila a partire dai loro 14-15 anni circa fino ai 23. Lila si è sposata con Stefano Carracci e conduce una vita da gran signora grazie agli agi che il giovane riesce ad offrirle. Ben presto però capisce di aver fatto un grande errore a sposare così prematuramente un ragazzo per cui non prova amore ma che anzi le riserva violenza qualora lei non faccia quel che lui vuole. Elena invece continua gli studi andando al liceo classico e inizia anche ad avere piccole frequentazioni con ragazzi sempre seguendo le orme dell'amica che invece non fa altro che bruciare le tappe.

Cosa ne penso?
Anche qui come nel primo volume emerge il rapporto di amore e odio tra le due ragazze che è il fulcro di tutta la storia, attorno al quale ruota ogni evento ed ogni decisione. C'è infatti questo filo invisibile che lega le due amiche: anche dopo litigi e cattiverie tendono sempre a cercarsi e ritrovarsi. In particolare Elena vive questo rapporto con Lila come un confronto continuo dove lei ne esce inesorabilmente sempre perdente. Lila è sempre la più intelligente e più brava nonostante abbia terminato gli studi molto presto.
Lila è un personaggio alquanto particolare ed enigmatico a tratti: perfida, cattiva ed estremamente intelligente e scaltra. A tratti sembra umanizzata e a tratti invece pare un essere diabolico. Viene sempre vista agli occhi di Elena (l'io narrante) come colei che manovra tutto, che decide e che non si fa piegare da niente e da nessuno. Tutto il rione e tutta la storia sembrano ruotare intorno a lei, tutti i personaggi sembrano essere catturati dal suo carisma in modo quasi magnetico.
Elena però al contempo continua la sua vita e i suoi studi, senza quasi rendersene conto si ritrova a studiare alla Normale di Pisa, lei che viene dal rione di Napoli, lei che si sente sempre "di meno", lei che ha una famiglia e in particolare una madre che non capisce quale sia il vero valore dello studio.
Con l'adolescenza cominciano i primi amori e frequentazioni, descritti ampiamente dall'autrice. Elena è segretamente innamorata di Nino Sarratore il quale però è già fidanzato: la vacanza ad Ischia offerta da Lila sarà l'occasione per poterlo incontrare e frequentare. Ben presto però Elena si renderà conto che le cose stanno in maniera totalmente diversa...
Anche questo libro è scritto magistralmente dalla Ferrante, la scrittura è estremamente scorrevole ma allo stesso tempo accurata, mai banale, ricercata. La definirei quasi barocca per questo abbondare di particolari, di ripetizioni.Tutto è sempre molto vivido, acceso, dai toni forti. Niente è piatto, tranquillo o normale. Potrei definirlo un tumulto di emozioni e sensazioni, sia belle che brutte.
L'unica parte che un po' mi ha lasciato perplessa è quella in cui durante le vacanze estive al mare l'autrice indugia molto in dialoghi adolescenziali fra le ragazze. Sicuramente rispecchia in un modo estremamente veritiero quelle che possono essere stati le conversazioni tra Elena, Lila e Pinuccia ma che io personalmente ho trovato essere troppi, insomma avrei tagliato un po' quella parte.

Anche questo libro mi ha entusiasmato molto, la lettura è agevole e mai banale. Nonostante le 500 pagine si legge davvero in fretta e con entusiasmo. La storia riserva sempre momenti di suspance e colpi di scena. Insomma non vedo l'ora di leggere anche gli altri due libri.
E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere con un commento qua sotto!

Laura  

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