venerdì 13 aprile 2018

VOLEVO SOLO AVERTI ACCANTO- RONALD H. BALSON

Oggi un nuovo post dedicato alla mia ultima lettura, scopriamo insieme questo "Volevo solo averti accanto" di Ronald H. Balson.

(IBS.it)
SCHEDA TECNICA:
Traduttore: L. Ferrantini
Editore: Garzanti Libri
Collana: Narratori moderni
Anno edizione: 2014
Pagine: 420 p.

La trama:
È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. (IBS.it)

Cosa ne penso?
Questo per me è un autore inedito ma leggendo la trama mi sono incuriosita e ho voluto dare un'opportunità a questo suo libro. Il tema del nazismo e dei campi di concentramento è stato sviscerato in lungo e in largo nel corso degli anni da tantissimi scrittori ma trovo che Balson qui abbia creato una storia diversa dal solito. A quanto detto alla fine del libro nell'intervista che gli è stata fatta, questa storia è realmente accaduta, quindi parliamo di fatti reali.
Ho trovato il libro scritto molto bene soprattutto per quanto concerne le parti di racconto di Ben della sua storia ai tempi del nazismo e per quelle più tecniche che riguardano la parte legale seguita dalla giovane e coraggiosa avvocatessa Catherine
La parte della storia d'amore tra Catherine e Liam invece l'ho trovata un po' dozzinale e inserita per completare il quadro complessivo della storia. Anche i dialoghi tra i due protagonisti mi sono risultati piuttosto adolescenziali sia per i contenuti che per il modo in cui vengono descritti.
Il racconto nel complesso è avvincente e tiene incollati sia per quanto riguarda la narrazione sotto forma di ricordo della parte dei campi di concentramento e della vita in Polonia di Ben e della sua famiglia, sia poi per la vicenda legale che viene intrapresa contro Rosenweig.

Consiglierei a tutti la lettura di questo libro per i fatti che racconta, che non vanno mai dimenticati e anche perché tiene incollati fino all'ultima pagina strappando forse verso la fine anche una piccola lacrima...

E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere con un commento qua sotto se ti va!

Laura

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